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	<title>la forza delle donne &#8211; Samantha Colocci</title>
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	<description>Il mio spazio di sintesi, confronto e prospettive.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 08:11:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>la forza delle donne &#8211; Samantha Colocci</title>
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		<title>ll passato è una zavorra? Ecco come lasciarlo andare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[“Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente”(Buddha) Sarà perché ci hanno sempre rappresentato il passato come qualcosa alle nostre spalle, ma io a volte mi sento una zavorra, come una mano, a volte un macigno.Qualcosa che non posso cambiare, ma che continua comunque ad avere una preoccupazione, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente”<br>(Buddha)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà perché ci hanno sempre <strong>rappresentato il passato come qualcosa alle nostre spalle</strong>, ma io a volte mi sento <strong>una zavorra</strong>, come una mano, a volte un macigno.<br>Qualcosa che <strong>non posso cambiare</strong>, ma che continua comunque ad avere una preoccupazione, come qualcosa che mi <strong>trattiene</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passato ci <strong>ingabbia</strong> e <strong>non</strong> ci consente di <strong>andare avanti</strong>, con sguardo <strong>fiducioso</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Che fare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il passato è una zavorra, ecco come <strong>lasciarlo andar</strong>: ho deciso di <strong>perdonarmi</strong>.<br>Di <strong>perdonarmi</strong> per quella <strong>persona lasciata</strong>, per quella che <strong>non ho capito che mi avrebbe fatto male</strong>, per quella <strong>occasione</strong> pazzesca che ho <strong>perso</strong> (che forse tanto pazzesca non era). </p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto <strong>per tutte le volte che non sono stata gentile con me</strong> stessa.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Chi ha paura della felicità? Ecco 3 pratiche per imparare a essere felice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 07:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un recente sondaggio è emerso cheIl 40% cerca la felicitàIl 27% ha paura della felicitàSolo il 33% é felice Ma cosa è la felicità?Uno stato dell’essere o una ricerca una tensione? Piccole cose o una tempesta? Una manna dal Cielo o una pratica da esercitare? La non infelicità? La domanda che mi pongo è: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Da un recente sondaggio è emerso che<br>Il 40% cerca la felicità<br>Il<strong> 27% ha paura della felicità</strong><br>Solo il 33% é felice<br><br>Ma <strong>cosa è la felicità</strong>?<br>Uno stato dell’essere o una ricerca una tensione?<br><br>Piccole cose o una tempesta?<br><br>Una manna dal Cielo o una pratica da esercitare?<br><br>La non infelicità?<br><br>La domanda che mi pongo è: <strong>dobbiamo avere una giornata sulla felicità per ricordarci di essere felici</strong>?<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco 3 pratiche per imparare a essere felici</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Perché <strong>si può e si deve essere felici</strong>, lo dobbiamo a noi stesse.<br><br>1. Circondarsi di <strong>cose positive</strong>: libri, mostre, corsi nuovi (in tutti i Comuni ci sono biblioteche gratuite e corsi a prezzi calmierati)<br>2. Essere <strong>generosi</strong>, fare del volontariato (fa bene agli altri e fa bene a te)<br>3. <strong>Evitare le persone negative</strong> (mettete una mela che si sta deteriorando vicino a una mela sana, cosa succede? la mela che marcia contamina la mela sana; nello stesso modo le persone negative hanno impatto sulla vita degli altri. <br><br>E Tu cosa altro fai per nutrire la tua felicità?</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le critiche costruttive sono davvero costruttive?</title>
		<link>https://samanthacolocci.it/le-critiche-costruttive-sono-davvero-costruttive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 08:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Comincio con una metafora facile facile: le critiche costruttive sono davvero costruttive? Balle! Le critiche non sono costruttive ma distruttive.La parola stessa “critica” viene dal greco kritikē: arte del giudicare.Un esame rigoroso che emette un giudizio.Io giudico che hai sbagliato a tagliare i capelliIo giudico che hai sbagliato a vestirti cosìIo giudico che hai sbagliato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Comincio con una metafora facile facile: l<strong>e critiche costruttive sono davvero costruttive? <em>Balle</em></strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le critiche non sono costruttive ma <strong>distruttive</strong>.<br>La parola stessa “critica” viene dal greco kritikē: <strong>arte del giudicare</strong>.<br>Un esame rigoroso che emette un giudizio.<br>Io giudico che hai sbagliato a tagliare i capelli<br>Io giudico che hai sbagliato a vestirti così<br>Io giudico che hai sbagliato a non mettere il rossetto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sentite io io io…<br>Il secondo motivo per cui le critiche sono distruttive o meglio <strong>non costruttive</strong> è perché spesso <strong>non</strong> sono state <strong>sollecitate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra cosa è ovviamente il consiglio gentile e richiesto che facciamo alla persona di cui ci fidiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2 consigli quindi ai criticoni</strong>:<br>1. la base, <strong>mai usare il verbo essere ma il verbo fare</strong>. Non “Tu sei così”, ma “tu fai o ti comporti così”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. prima di pronunciare una critica costruttiva, <strong>pensa fino a 10 e poi lascia stare</strong>, fatti i fatti tuoi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E tu le fai o le subisce le critiche costruttive?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/reel/C4GzbTBK36e/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noopener">Qui la mia riflessione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cambiare vita si può, a tutte le età! </title>
		<link>https://samanthacolocci.it/cambiare-vita-si-puo-a-tutte-le-eta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 22:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[cose di donne]]></category>
		<category><![CDATA[detto tra noi]]></category>
		<category><![CDATA[Good news]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cambiamento è un processo di trasformazione, sostituzione, una vera e propria evoluzione e a volte rivoluzione. Io me lo immagino così il cambiamento: come un togliere, sottrarre, alleggerirsi, semplificare.Come cambiare pelle, rimuovere, staccare, spogliarsi… di qualcosa che non serve più. O come qualcosa da aggiungere, che arricchisce e gratifica. A volte è invece un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>cambiamento</strong> è un processo di <strong>trasformazione</strong>, <strong>sostituzione</strong>, una vera e propria <strong>evoluzione</strong> e a volte <strong>rivoluzione</strong>.<br><br>Io me lo immagino così il cambiamento: come un togliere, <strong>sottrarre</strong>, <strong>alleggerirsi</strong>, semplificare.<br>Come cambiare pelle, rimuovere, staccare, spogliarsi… di qualcosa che non serve più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">O come qualcosa da <strong>aggiungere</strong>, che <strong>arricchisce</strong> e <strong>gratifica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte è invece un vero e proprio <strong>bivio</strong>. Cosa scegli?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>cambiamento</strong> è <strong>naturale</strong>, non facile, a volte non ci riconosciamo e quasi non ci sentiamo fedeli a noi stesse: il cambiamento <strong>fa parte della vita</strong>, anzi è vita stessa, gli alberi non cambiano i colori ad ogni stagione?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Cambiare si può a tutte le età.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ricordandoci </strong>che davanti al cambiamento, una frase che ci fa tremare è: <br>E se va male?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E se invece va bene?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ecco 10 consigli pratici per accogliere il cambiamento</strong></h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Pratica la gratitudine quotidiana per le tue esperienze e le tue capacità.</li>



<li>Fai esercizio regolarmente per mantenere mente e corpo sani.</li>



<li>Cerca nuove opportunità di apprendimento e crescita personale.</li>



<li>Coltiva relazioni positive e di supporto con amici e familiari.</li>



<li>Esplora nuovi hobby e interessi che ti appassionano.</li>



<li>Sii gentile con te stessa e accetta che il cambiamento richiede tempo.</li>



<li>Sperimenta nuovi modi di pensare e di affrontare le sfide.</li>



<li>Rimani aperta alle possibilità e alle opportunità che la vita ti offre.</li>



<li>Fai una pausa per riflettere sulle tue priorità e obiettivi di vita.</li>



<li>Abbi fiducia nel tuo potenziale di crescita e trasformazione personale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ispirazione dalle donne che hanno cambiato vita</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta al mese intervistiamo una donna che ha cambiato la sua vita, una donna che può ispirarci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Terza puntata</strong><br><strong>Dalle ceneri si può risorgere?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Stasera Sara abbiamo avuto come ospite la Life &amp; Business Coach <a href="https://www.facebook.com/sara.decarli3" target="_blank" rel="noopener">Sara De Carli </a>che ci ha parlato del suo cambiamento. <strong>Potremmo dire che il tuo elemento sia il fuoco, la passione che arde</strong>: Sara non è mai ferma, curiosa e desiderosa di andare sempre in profondità, nelle tematiche che l’appassionano, così come con le persone che incontra. Sara non ti guarda, ti scruta, ti sonda e ha la rara capacità di comprendere pienamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Finchè non ha trovato una persona che ha cercato si spegnere il suo <em>fuoco vivo</em></strong>&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/reel/C8nDwI4q11u/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per vedere l&#8217;intervista della puntata del 24 giugno 2024</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Seconda puntata</strong><br><strong>Donne che trasformano il loro destino</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Stasera abbiamo avuto come ospite l’amica <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100063569051292" target="_blank" rel="noopener">Dr Morena Maccione</a> che ci ha parlato del <strong>cambiamento davanti a un bivio della vita</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la vita ti mette di fronte a scelte, quando il cambiamento è un fluire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/reel/C7PisZEKTFw/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per vedere l’intervista della puntata del 21.05.2024</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima intervista  </strong><br><strong>Il coraggio di seguire il sogno: donne che riscrivono la propria storia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Stasera abbiamo avuto come ospite l’amica Anna che su IG è meglio conosciuta come <a href="https://www.instagram.com/annabcosmetics?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==" target="_blank" rel="noopener">AnnaB cosmetic</a> che ci ha parlato del <strong>cambiamento come qualcosa da aggiungere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho conosciuto Anna proprio per via del suo marchio di cosmetica, una piccola realtà italiana, di grande qualità per ingredienti ed efficacia. Ma stasera Anna ci racconterà il suo cambiamento. Quindi facciamo un passo indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anna è una donna che ha saputo riscrivere la sua storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/reel/C6HbOJWq7BK/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per vedere l’intervista del 23.04.2024</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Che cos&#8217;è il dolore e come gestirlo: 3 consigli + 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 22:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dolore è inevitabile.La sofferenza no. Che cos&#8217;è il dolore?Il dolore è un&#8217;esperienza soggettiva e individuale, ha una durata temporale e poi svanisce, la sofferenza può essere eterna perché è alimentata direttamente da noi. Il dolore ha, per sua natura, una specie di carattere gassoso. Se lo lasciamo libero si diffonde e alla fine scompare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il dolore è inevitabile.<br><em>La sofferenza no.</em></strong><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cos&#8217;è il dolore?<br>Il <strong>dolore</strong> è un&#8217;<strong>esperienza soggettiva e individuale</strong>, ha una <strong>durata temporale</strong> e poi <strong>svanisce</strong>, la <strong>sofferenza</strong> può essere <strong>eterna</strong> perché è <strong>alimentata</strong> direttamente <strong>da noi</strong>.<br><br>Il <strong>dolore</strong> <strong>ha</strong>, per sua natura, una specie di <strong>carattere gassoso</strong>. Se lo lasciamo libero si diffonde e alla fine <strong>scompare</strong> nell’aria, come far bollire l’acqua.<br><br>Ma se quella stessa acqua la comprimiamo in uno spazio definito la pressione e la concentrazione crescono in maniera proporzionale e possono arrivare all’esplosione.<br><br>Cosa possiamo fare con questo dolore?<br><strong>Togliergli</strong> la <strong>pressione</strong> e lasciarlo evaporare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecco 3 consigli per gestire il dolore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>1. Il dolore è come giocare a palla con il muro, finché ribatti, rimbalza e ti torna indietro. Accogli, vivilo, <strong>permettiti di provare quel dolore in un ambiente protetto e con persone di fiducia e poi lascia andare</strong>.<br>2. Cosa fai quando ti si accosta una persona che soffre? La <strong>accogli</strong>, la <strong>abbracci</strong>, la <strong>sostieni</strong>. Fai lo stesso con te. Se è troppa dura, chiedi aiuto.<br>3. Cosa mi sta dicendo questo dolore? Dai un significato al cambiamento nella vita, alla nuova prospettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo: <strong>per superare un dolore, è necessario tempo, pazienza e supporto. </strong><br><strong>Non avere fretta e se hai bisogno, chiedi aiuto</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>3 azioni per essere forti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 08:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Essere una donna forte non significa necessariamente essere invincibile o non avere mai momenti di vulnerabilità, ma piuttosto significa avere la resilienza e la determinazione necessarie per affrontare le sfide della vita con coraggio e dignità. Ecco 3 azioni da compiere per essere (o diventare) forti. Corazzati per affrontare le sfide: essere forti ci aiuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Essere una donna forte non significa necessariamente essere invincibile o non avere mai momenti di vulnerabilità, ma piuttosto significa avere la <strong>resilienza</strong> e la <strong>determinazione</strong> necessarie per affrontare le sfide della vita con coraggio e dignità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco 3 azioni da compiere per essere (o diventare) forti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Corazzati per affrontare le sfide</strong>: essere forti ci aiuta a fronteggiare le sfide e le avversità che possiamo incontrare lungo il cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Difendi la tua autonomia e indipendenza</strong>: essere forti ci permette di essere autonome e di prendere decisioni indipendenti sulla propria vita personale e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutela la tua consapevolezza e autorealizzazione</strong>: La forza interiore porta alla consapevolezza del proprio talento, consentendo di perseguire obiettivi, sviluppare passioni e realizzare il proprio progetto personale di vita e lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Essere forti vuol dire compiere azioni,</strong> <strong>se non lo sei abbastanza</strong>: <strong><em>corazzati</em></strong>, <strong><em>difenditi</em></strong>, <strong><em>tutelati</em></strong>, sono azioni, non reazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi donne abbiamo una responsabilità verso la nostra vita in primis e verso le altre donne e giovani ragazze come modelli positivi e ispiranti.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Come superare i blocchi autolimitanti</title>
		<link>https://samanthacolocci.it/come-superare-i-blocchi-autolimitanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 09:59:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Quante volte ci siamo (o ci hanno) messo dei blocchi autolimitanti? ecco come superarli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I blocchi che ci mettiamo (o che ci mettono)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per 51 anni mi sono detta che certe cose non potevo farle</strong> &#8211; <strong>per proteggermi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Samantha, non fare il percorso nel bosco sospeso o la partita a pallavolo con gli amici &#8211; ti puoi far male!</p>



<p class="wp-block-paragraph">E a ben guardare ho smesso di fare atletica da ragazza per lo stesso motivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti <strong>limiti</strong>, <strong>confini</strong>, <strong>blocchi</strong> e <strong>convinzioni autolimitanti</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Li sto superando grazie a una parola magica: <strong>fiducia</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Fiducia sulle proprie capacità e fiducia in chi ci sostiene.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I limiti si possono superare con la fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’amica Denise mi ha invitata all’esperienza con Estee Lauder di <em>areostretching</em> da ID Studio Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ultimo esercizio è stato quello che vedete in foto, che mai avrei pensato di fare.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dariana Dahal mi ha detto: <strong>fidati di me e ascolta le istruzioni</strong>, <strong>puoi farlo</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccomi lì appesa e felice, oltre i miei blocchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> che confini ti sei messa?</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui parlo di <a href="https://samanthacolocci.it/perche-e-piu-facile-accettare-gli-autosabotaggi-e-non-i-complimenti/">auto-sabotaggi e come superarli</a></p>
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		<title>Perché è importante il perdono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 14:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[detto tra noi]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Il perdono è importante perché il per-dono è un dono-per noi stesse, prima di tutto, un dono che facciamo al nostro cuore a prescindere dall’altro. In questi ultimi giorni stiamo affrontando una tematica delicata e complessa: l’auto-sabotaggio e il “farsi male” non come atto di lesionismo ma come pratica di sabotaggio. Ho studiato e condiviso con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il perdono è importante perché il <strong>per-dono è un dono-per noi stesse, prima di tutto, un dono che facciamo al nostro cuore a prescindere dall’altro</strong>.</p>
<p>In questi ultimi giorni stiamo affrontando una tematica delicata e complessa: l’<a href="https://samanthacolocci.it/perche-e-piu-facile-accettare-gli-autosabotaggi-e-non-i-complimenti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>auto-sabotaggio</strong> </a>e il “farsi male” non come atto di lesionismo ma come pratica di sabotaggio.</p>
<p>Ho studiato e condiviso con Voi, che mi state a cuore, la soluzione: <strong>1 sabotaggio, 3 vie di uscita</strong>.</p>
<p>Ho letto con attenzione e in parte apprensione le vostre risposte (avete letto bene &#8211; apprensione &#8211; non potete essermi indifferenti e quando mi scrivete in privato a volte mi occorre del tempo x rielaborare quanto letto e poi rispondervi).</p>
<p>E davanti all’auto-sabotaggio e alle 3 soluzioni che trovo assolutamente valide, stanotte ho pensato a <strong>una parola che forse è alla base</strong> (vi avviso è una parola pesantissima per importanza): <strong>PERDONO</strong>.</p>
<p><strong>Impariamo a perdonarci</strong>, a perdonarci di non aver accettato quel lavoro, o a non aver salutato quel giorno, che poi non c’è stato più tempo, o aver perso quell’amore&#8230;</p>
<h3><strong>Perdoniamoci</strong></h3>
<p><strong>Perché il passato è un insieme di puntini che si possono unire solo dopo</strong>. Perdoniamoci, apriamo un nuovo capitolo, stiamo in questo nuovo capitolo e lavoriamo sulla falsa vocina (autosabotaggio) e le 3 vie d’uscita.</p>
<blockquote><p><em>Perdona, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace. (Anonimo)</em></p></blockquote>
<p>Quindi parlo di perdono, perché il <strong>per-dono è un dono-per noi stesse, prima di tutto, un dono che facciamo al nostro cuore a prescindere dall’altro</strong>.<br />
E oggi voglio far pace con me stessa, <strong>perdonarmi per le persone che ho perso, per le occasioni che ho mancato, anche per le illusioni, perché guardando bene, tutte queste esperienze mi hanno portata qui e anche grazie a loro sono la donna che sono</strong>.</p>
<p>Abbiamo il <strong>dovere di perdonarci</strong> e ringrazio la mia amica, sorella del cuore <a href="https://www.instagram.com/mariellaamodomiofiore/" target="_blank" rel="noopener">@mariellaamodomiofiore </a>per le parole che mi ha scritto – un vero balsamo – che desidero condividere: “<em><strong>il perdono, dono perfetto, rende perfetto chi lo dona. È un mistero mite, che muove la storia. È il segreto che ciascuno racconta a sé stesso. È la strada che, nonostante tutto, riporta sempre a casa</strong></em>.”</p>
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		<title>Cosa può fare la gentilezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 08:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[La gentilezza è come una musica lieve che rimane impressa, un vento leggero che da pace, stempera gli animi, migliora l’umore nostro e degli altri, apre delicatamente le porte, tiene uniti. La gentilezza è una virtù ma anche capacità e come tale può essere imparata, insegnata, praticata. Ecco cosa può fare la gentilezza! Abbraccia una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gentilezza è come una musica lieve che rimane impressa, un vento leggero che da pace, stempera gli animi, migliora l’umore nostro e degli altri, apre delicatamente le porte, tiene uniti.</p>
<p>La gentilezza è una <strong>virtù</strong> ma anche <strong>capacità</strong> e come tale può essere <strong>imparata, insegnata, praticata</strong>.</p>
<p>Ecco cosa può fare la gentilezza!</p>
<p>Abbraccia una serie di sentimenti nella sintonia del  <em><strong>me-con-te</strong></em></p>
<p>La gentilezza parla di <strong>dolcezza</strong>, <strong>amore</strong>, <strong>sensibilità</strong>.</p>
<p>Non parlo di grandi azioni ma piccoli gesti: un cenno con la mano a chi incontriamo (anche se non conosciamo), una chiacchiera con la cassiera, un bel sorriso anche sotto la mascherina perché gli occhi non mentono mai.<br />
Perché questo distanziamento sociale e questa mascherina rischiano di farci perdere di vista le buone maniere&#8230; che non sono altro che “una gentilezza d’animo”.</p>
<p>Pratichiamo la gentilezza!</p>
<p>Anzi un atto <strong>causale di gentilezza</strong>.<br />
Non mi sono sbagliata.<br />
Ho scritto intenzionalmente <strong>causale (e non casuale)</strong>, <strong>causale che causa</strong>, <strong>pensato apposta</strong>, <strong>deciso</strong> <strong>a tavolino</strong>, <strong>mirato al cuore</strong>.<br />
Non casuale, buttato lì, capitato per caso.<br />
Ma proprio <strong>ragionato per fare qualcosa di delizioso per un’altra persona</strong>.</p>
<p>La gentilezza non costa nulla ma ha un potere immenso.</p>
<blockquote><p><em>Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso</em></p></blockquote>
<p>Foto di <a href="https://www.instagram.com/reflexstudio/" target="_blank" rel="noopener">@reflexstudio</a></p>
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		<title>Affrontiamo il passato senza paura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Colocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 21:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevol-mente]]></category>
		<category><![CDATA[la forza delle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Ripetiamo insieme: senza paura! Era l’edificio più bello del paese, una struttura immersa in un piccolo parco di pini, il luogo ideale per i bambini. Le classi erano al primo piano e vi si accedeva da una scalinata esterna. Io ero piccola, più piccola della media, avevo lunghi capelli legati con trecce, avevo un nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ripetiamo insieme</strong>: <strong>senza</strong> <strong>paura</strong>!<br />
Era l’edificio più bello del paese, una struttura immersa in un piccolo parco di pini, il luogo ideale per i bambini. Le classi erano al primo piano e vi si accedeva da una scalinata esterna.<br />
Io ero piccola, <strong>più piccola della media</strong>, avevo lunghi <strong>capelli</strong> legati <strong>con trecce</strong>, avevo un <strong>nome “complicato”</strong>, che <strong>storpiavano</strong> <strong>per canzonarmi</strong>. A scuola come bambola portavo il <strong>Ciccio bello nero</strong>. Avevamo tutti il grembiule ma a mia mamma non piaceva il cravattino, così lo aveva sostituito con <strong>un bel fiocco rosa di raso</strong>.<br />
E la statura, e le trecce, e il nome strano, e il Ciccio bello nero, e il fiocco rosa di raso <strong>non mi rendevano speciale ma solo isolata</strong>.</p>
<p>Un giorno mia zia mi ha detto: “<strong>Samantha ricordati, affronta la vita senza paura!</strong>”.<br />
E forse in ognuno di noi c’è un bambino troppo basso, o troppo grasso, o che non parla, o che è strano, o brufoloso… e <strong>ce lo abbiamo bene in mente quella sensazione quando ci canzonavano…</strong><br />
Ecco, <strong>affrontiamo le voci del passato, i dubbi, le indecisioni, i fantasmi senza paura!</strong></p>
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